In un contesto in cui il merito e l’integrità devono essere al centro della vita pubblica, emerge la necessità di ripensare il modo in cui vengono scelti coloro che guidano la società civile. Secondo Democrazia Civile è giunto il momento di riconoscere il valore di coloro che, pur non cercando il potere, sono i più adatti a esercitarlo. Il concetto di governo degli ultimi si basa sulla consapevolezza che le persone per bene, quelle che mettono al centro la responsabilità , l’etica e il servizio al bene comune, sono state troppo a lungo relegate ai margini della politica e dell’amministrazione pubblica.
Per Democrazia Civile, il vero cambiamento avverrà quando coloro che non hanno mai ricercato vantaggi personali saranno chiamati a guidare la comunità . Questo significa abbandonare la rassegnazione e smettere di considerare la politica come un terreno destinato solo a chi sa muoversi tra giochi di potere e compromessi. Il governo degli ultimi è il governo di chi non impone la propria volontà , ma ascolta, comprende e costruisce soluzioni condivise. È il governo di chi ha imparato dai propri errori e non ha bisogno di mostrarsi infallibile, di chi non utilizza il potere come uno strumento di affermazione personale, ma come un mezzo per garantire equità e sviluppo sostenibile per tutti.
Le persone per bene governano la società civile con un unico obiettivo: restituire alla politica il suo vero significato e creare un futuro in cui il bene comune sia davvero al centro di ogni decisione.